Febbraio 3, 2020

Conto corrente gratuito: A cosa stare attenti

Il conto corrente gratuito è uno dei desideri più frequenti da parte dei clienti bancari italiani, che vorrebbero gestire le proprie liquidità in maniera conveniente e sicura.

Ma esistono davvero conti correnti gratuiti? E quali sono le loro caratteristiche? E ancora, a cosa dobbiamo fare attenzione prima di aprire un conto corrente che “sembra” gratuito?

Esiste il conto corrente gratuito?

La prima domanda alla quale vogliamo dare risposta è: esiste il conto corrente gratuito?

La risposta è positiva ma… attenzione! I conti correnti “realmente” gratuiti sono molti di meno di quelli che si potrebbe immaginare.

La maggior parte dei conti sono infatti gratuiti:

  • solo per un primo periodo promozionale, generalmente pari a 3 o 6 mesi;
  • nella sola versione base, mentre sono a pagamento tutti gli altri servizi (carte, assegni, ecc.);
  • a patto che si acquistino altri servizi presso la stessa banca, come fondi di investimento, ecc.;
  • ma non comprendono le imposte di bollo.

L’elenco potrebbe naturalmente continuare ancora a lungo. Il che ci porta a una riflessione intermedia: il conto corrente free esiste, ma trovarne uno che sia effettivamente così è più difficile di quanto si creda.

A cosa bisogna stare attenti quando si apre un conto

Chiarito quanto precede, se hai intenzione di aprire quello che sembra essere un conto corrente gratuito, ti consigliamo di dare uno sguardo molto attento:

  • a chi sia la banca che lo sta proponendo (è conosciuta? È registrata all’ABI? Aderisce al fondo interbancario di tutela dei depositi?);
  • al contratto che regola il conto corrente, alla ricerca di tutte le informazioni economiche. È qui che troverai, ad esempio, il periodo di gratuità, che cosa è compreso e che cosa non è compreso nel periodo di gratuità, e così via. 

Insomma, val la pena rammentare la necessità di riporre la massima cautela quando si apre un conto corrente!